torre de' zurli, pianengo

I migranti alla Torre De’ Zurli

Notizia di ieri è che la prefettura di Cremona ha annullato l’incontro programmato tra il Sindaco di Pianengo e i rappresentanti della prefettura, riguardante il progetto presentato da una cooperativa milanese per portare i migranti presso la struttura della Torre De’ Zurli.

Anche se su diversi giornali si è parlato di 100 migranti, la verità è che non era stato definito un numero, ma è vero che la struttura avrebbe potuto, potenzialmente, ospitarne un numero così alto.

Il sindaco e la maggioranza si sono subito schierati contro questa possibilità. Il PD di Pianengo, che sostiene questa maggioranza, si è subito interfacciato con il sindaco Roberto Barbaglio per capire, condividere e supportare le decisioni che dalla maggioranza sono nate.

CONTRARI AI MODI, NON ALL’ACCOGLIENZA

Il PD di Pianengo sente però il bisogno di chiarire la sua posizione visto il tenore degli articoli usciti su alcune testate locali.

Pianengo nel recente passato ha già accolto dei migranti. Il sindaco Barbaglio e la sua maggioranza hanno lavorato ad un progetto comune con CARITAS, parrocchia e volontari.

Il progetto, che parla di “accoglienza condivisa”, è stato secondo noi lungimirante e rappresenta un fiore all’occhiello per Pianengo.

Quello prospettato in questi giorni, invece, non ci sembra un metodo condivisibile di fare accoglienza. Chi conosce la struttura della Torre De’ Zurli sa che, a causa dell’abbandono e dell’assenza di investimenti da parte dei privati, è fatiscente. Per quanto sia in liquidazione, immaginiamo che l’acquisto abbia un costo. Inoltre la struttura avrebbe bisogno di importanti investimenti per la riqualificazione, per tornare ad essere adeguata all’accoglienza di persone.

Noi non siamo a conoscenza di tutti i dettagli dell’operazione e l’annullamento dell’incontro di domani ci fa pensare che a questo punto non sia neanche importante conoscerli. Quello che speriamo però è che non sia stato un tentativo di speculazione sulla pelle dei migranti. Speriamo che a Pianengo, nel cremasco, ed in generale in Italia, ci sia spazio e volontà per una vera accoglienza di queste persone, che non sia speculazione e sfruttamento. Situazione che hanno già, dolorosamente, avuto modo di conoscere.

 

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